Le città

Recanati
La città della Poesia si posa in posizione panoramica tra le valli del Musone e del Potenza, posta tra i luoghi più ridenti della provincia.
È soprattutto suggestiva per l’immortale poesia del conte Giacomo Leopardi, ma presenta interesse anche per vari monumenti e opere d’arte della pinacoteca civica e del Museo Diocesano, nonché per il museo Beniamino Gigli, ricco di cimeli e ricordi del cantante ammirato in tutto il mondo.
Una città dove è ancora possibile respirare le atmosfere dei luoghi descritti dal Poeta, visitarne la casa natale, perdersi nell’Infinito del belvedere, ritrovare antichi scorci ed aristocratici fregi.

Jesi
Ricca città industriale ha intrecciato invece la sua storia medievale con Federico II che qui nacque.
Racchiuso tra le mura un meraviglioso centro storico si mostra al turista e il lungo e ampio corso sormontato dall'Arco Clementino risulta essere la meta ideale anche per lo shopping.
Al compositore Pergolesi, jesino di nascita, è dedicato il teatro protagonista della piazza principale della città. Nella pinacoteca si possono ammirare le tele di Lorenzo Lotto.

Urbino
È una delle capitali del Rinascimento italiano, in posizione panoramica sopra un alto dorso collinare, divide la valle del Metauro da quella del Foglia.
Suggestiva cittadina, è uno dei centri artistici e turistici più importanti del mondo, perno culturale internazionale per il sommo valore ambientale e le testimonianze  più importanti del Rinascimento. Meravigliosamente conservati sono l'impianto urbanistico della città, identica qual è descritta nei trattati quattrocenteschi, lo splendido Palazzo Ducale che si erge armoniosamente sul profilo contemporaneo della città.

Macerata
Piccolo e delizioso capoluogo di provincia a mezz'ora di strada da Cingoli investe egregiamente in attività teatrali e musicali ed è apprezzata a livello internazionale con la stagione lirica del Teatro Sferisterio.

Città tra le più caratteristiche ed antiche della regione, Osimo si staglia tra le valli dell’Aspio e del Musone, nell’entroterra anconetano. Ricca di storia e tradizioni, Osimo vanta numerose tracce degli antichi periodi di prosperità, visibili tutt’oggi nel centro storico, ricco di edifici sacri e di importanti palazzi nobiliari.
Ne sono esempi: il Palazzo Campana, ricco di collezioni artistiche; S. Giuseppe da Copertino, il santuario dove sono raccolte le spoglie del venerato santo; il Palazzo Municipale, dove sono esposte 12 statue romane, vero simbolo della città. Ed ancora: i settecenteschi Palazzi Balleani-Baldeschi, con soffitti in stucco dorato, arazzi, sontuosi mobilio del sec. XVI; l’affascinante Duomo dedicato a S. Leopardo, armonico equilibrio di stili e contaminazioni presenti dall’anno della sua fondazione (VIII sec) sino agli ultimi interventi di conservazione.
Ma la città è anche ricca di iniziative culturali e feste folkloristiche, una città dove il moderno si confonde con l’antico passato, ricca di feste folkloristiche ed iniziative enogastronomiche.

Ancona
Capoluogo della Regione, storica porta d’oriente, la città è disposta come un ampio anfiteatro limitato dai primi dolci rilievi del M. Conero e dal mare.
La città ha una doppia anima: una parte antica, dove si concentrano monumenti ed opere d’arte, sulla cui sommità spicca il Duomo di S. Ciriaco; e la città moderna, formatasi tra la fine del XVIII e gli ultimi anni con vie spaziose ed ampie zone verdi. Tra queste, una delle più affascinanti è il “Passetto”, luogo di svago e di riposo, si affaccia sull’alta costa a picco sul mare. Lungo la costa, tagliata a picco, si estende la spiaggia.
Ancona è un attivo centro di commerci, con un ottimo porto naturale (l’unico del medio Adriatico) collegato con le opposte sponde iugoslave e greche per gli scambi mercantili e turistici.
Ascoli Piceno è una vera “bomboniera” ricca di storia e monumenti, dove l’uso del travertino domina la scena. Così appare Ascoli ai visitatori che si aggirano fra i vicoli del suo centro storico. Medievale, romanica, gotica, rinascimentale, una città dai mille volti, ricca di storia, facile da leggere perché i suoi abitanti si sono adeguati a lei, rispettandola e preservandola nel tempo.
Le strette vie (denominate Rue) ancora pavimentate con ciottoli di fiume, sbucano improvvisamente sulle sue piazze, veri e propri salotti d’arte, o si affacciano sui fiumi e sulle vallate aprendo lo sguardo a orizzonti verdeggianti.
Particolarmente suggestiva la passeggiata “rret a li mierghie” (letteralmente “dietro i merli”) di questa città denominata “di travertino”.


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